Un meandro scavato nelle rocce di dolomia, che anticipa un piccolo salto che sagoma una marmitta di modeste dimensioni poi in successione una cascata più importante di circa 5/6 metri d'altezza che si riversa su un piano di strato in cui si forma un catino di buona ampiezza, con parziale apporto di ghiaia depositato.
La destra orografica è inaccessibile, però gli speroni del pendio formano dei belvedere per osservare il sito.
Sul lato sinistro invece si può accedere con cautela al piano formatosi alla base della cascata. La forma della marmitta principale ha una caratteristica forma a mezzaluna.